Le regioni della Romania
In questa sezione trovate tutte le informazioni riguardo le principali città della Romania.
Le regioni in cui la Romania è suddivisa sono:
- Dobrogia (la parte a sud confinante con il Mare Nero);
- Moldovia (la parte a Est confinante con la Moldavia), che comprende la Moldavia e la Bucovina;
- Transilvania (la parte a Nord-Ovest, al di sopra dei Carpazi meridionali), che comprende la Crisana e il Banat;
- Valacchia (al sud dei Carpazi e poggiata al di sopra del Danubio) è formata dalla Oltenia e Montenia.
Ognuna di queste regioni ha importanti centri culturali e bellezze architettoniche, naturalistiche e molti musei da visitare
Alba Iulia
La città di Alba Iulia si trova nella Transilvania a circa 380 Km da Bucarest, sulle rive del fiume Mures. Gli abitanti di Alba Iulia sono circa 71,000. Questa città è considerata la capitale spirituale della Romania.
Le origini
La città fu fondata dai Romani nel II secolo d.C. sotto Marco Aurelio e distrutta dai Tartari nel 1241.
Il nome della città è cambiato nel tempo fino a divenire quello attuale di Alba Iulia
La città dacica si chiamava Tharmis, i romani la chiamarono Apulum, poi cambiò il nome in Balgrad (Cittadella Bianca), poi in Alba Carolina oppure Karlsburg (sec. XI° e XII°), ex capitale dei Principati Romeni Uniti sotto Mihai Viteazul (Michele il Vincitore) nel 1600.
Durante il Medioevo, Alba Iulia veniva considerata come la città socialmente e politicamente più importante.
Dal 1599 al 1601 divenne la capitale dei principati uniti della Valacchia, Transilvania e della Moldavia.
Centro importante della Rivoluzione del 1848 e simbolo dell'unità nazionale con il proclama dell'unità nazionale tra la Transilvania e la Romania nel 1918, importante centro economico, culturale (università e musei) e turistico.
Alba Iulia fu la residenza dei principi di Transilvania e di un vescovo cattolico romano.
Nel 1922 venne incoronato il re Ferdinando.
L'economia di Alba Iulia
Le principali fonti di economia sono date dalla industria di trattamento del cuoio e dalla industria vinicola.
La città
La città è suddivisa nella parte alta (la cittadella), da dove si può godere del panorama del fiume Mures, e nella parte bassa dove si trova la cattedrale e la biblioteca Batthyaneum, nonchè un osservatorio. La cattedrale costruita nell'undicesimo secolo è stata rivisitata nella sua costruzione, con stile gotico, nel quindicesimo secolo. Nel museo si trovano molti resti ritrovati negli antichi siti delle colonie romane.
Principali attrazioni
Il Palazzo dei principi è una impressionante costruzione restaurata nel XVI secolo da Isabella e Ioan Sigismund.
La Cattedrale dell'Unificazione del Popolo (Romano-Cattolica); chiesa che unisce in sé elementi dell'architettura valacca e moldava risalenti all'epoca di Matei Basare, Vasile Lupu e Costantino Brancoveanu. Inoltre si possono trovare quadri commemorativi del sovrano Mihai il Bravo e sua moglie dipinti in un affresco di stile neo bizantino, opera del pittore Costin Petrescu famoso per l'affresco nella biblioteca romanica di Bucarest.
L'altro simbolo della città è la Cattedrale Cattolica di San Michele in stile romanico, risalente al IX-X secolo d.C.; è il più prezioso monumento medioevale della Transilvania, costruito nell'epoca tardo romana con stile di influenze gotiche. Anche questa venne distrutta dai Tartari nel 1241 e successivamente ristrutturata tra il 1250 e il 1291. La cappella risale al XIV secolo e, mentre una delle due torri fu alzata un secolo dopo da Iancu di Hunedoara, la seconda attualmente è incompleta. All'interno della cappella si trovano i sarcofaghi del sovrano Iancu di Hunedoara, di suo figlio Ioan, della regina Isabella e del figlio Ioan Sigismund, il primo principe della Transilvania. L'entrata gotica appartiene allo scultore francese Johannes de Saint.
Da visitare
- il Museo di Archeologia, di Storia ed Etnografia,
- la Sala dell'Unità (dove si è firmato l'atto dell'Unità della Transilvania con la Romania nel 1918),
- la Biblioteca Batthyaneum (del 1794, con 60.000 libri, documenti e manoscritti tra cui anche il Codex Aurex dal sec. IX°),
- la Cattedrale romano-cattolica San Michele (sec. XIII° in stile neoromanico, gotico, barocco, rinascimentale) dove si trova la salma di Iancu de Hunedoara,
- la Cattedrale ortodossa (1921, stile rumeno antico) dove è stato incoronato il re Ferdinand I, il Palazzo Principesco (sec. XIV°),
- il Palazzo Apor (sec. XVII° stile Neorenascimentale con influenze barocche),
- la Cittadella (1714-1734 in stile Vauban),
- l'obelisco di "Horia, Closca e Crisan",
- la statua di Mihai Viteazul (Michele il Vincitore, realizzata dallo scultore Oscar Han),
- la statua della Lupa Capitolina (donazione del 1933 dalla città italiana di Alessandria),
- la statua di Iuliu Maniu, i busti di I.I.C. Bratianu e Pan Halippa,
- le chiese ortodosse Il Riposo della Madonna (sec. XVII°), Buona Notizia (sec. XVIII°), Santi Apostoli Pietro e Paolo (sec. XVIII°), - la statua di San Giovanni Battista e la chiesa di legno (sec. XVIII° spostata nella località Acmariu, com. Blandiana),
- le vestigia romane: la casta della legione romana della XIII° Gemina,
- le vestigia romane delle città Colonia Nova Apulensis e Colonia Apulensis (loc. Partos).
Baia Mare
Baia Mare è la principale città della regione del Maramures, una depressione, a nord della Romania, a circa 228 m sul livello del mare, cinta di montagne (Rodnei, Maramures, Tibles e monti Gutai) ai confini con l' Ucraina, nei Carpazi orientali.
Baia Mare è il punto di partenza ideale per visitare l'intera regione del Maramures, ricca di oro, uranio e altri minerali, si trova a circa 600 Km da Bucarest.
Da visitare
Vi sono diversi monumenti di architettura medioevale e altre attrazioni di interesse.
- Piata Libertatii (Piazza della Libertà), qui sono di interesse alcuni edifici, quale la "casa Iancu de Hunedoara" che rappresenta parte di quello che era il castello medioevale dedicato dal principe Iancu de Hunedoara (Giovanni Hunyadi) alla moglie Elisabeta.
- Piata Cetatii (Piazza della Fortezza), si trova nei pressi di piata Libertatii, qui si ammira la maestosità della Torre Stefan, restaurata diverse volte, la prima costruzione era stata effettuata nel 1347, dopo di quella della cattedrale che non fu più ricostruita dopo la sua distruzione. Della cattedrale rimangono solamente alcune rovine.
- Biserica de lemn (la Chiesa di legno), è una costruzione nello stile dell'arte popolare, tipica del Maramures, questa risale al 1630.
- Biserica "Sfânta Treime" (la Chiesa della Trinità), costruita nel 1717-1720 è una costruzione in stile barocco, con due torri a forma di bulbo, all'interno presenta pitture murali e bellissime vetrate.
- Muzeul Judetean (il Museo distrettuale), è un museo suddiviso in tre sezioni distaccate; vi è quella di arte, quello di archeologia storia e mineralogia e la sezione di etnografia e arte popolare.
- Muzeul satului (il Museo del villaggio), è un museo all'aperto che comprende case in legno, mulini ad acqua e altre costruzioni tipiche della regione del Maramures.
Brasov
Nonostante Brasov sia una delle principali città della Romania, situata nella parte sud della Transilvania, si presenta immersa nella natura, a causa della sua particolare posizione che ha facilitato lo sviluppo nella sola direzione di Nord-Est, mantenendo quindi intatta la delimitazione nelle rimanenti direzioni ove si affacciano boschi fitti di alberi.
Il primo insediamento fortificato fu quello di Brassoviaburg, dovuto ai Sassoni. Tale fortificazione aveva la funzione di difesa dagli attacchi delle popolazioni turche e mongole. L'intera zona in cui si trova Brasov era stata invece oggetto di molteplici invasioni, prima i Romani nel 106 d.c., poi slavi, bulgari, ungheresi tra i secoli IX e X.
La città di Brasov assunse dunque dimensioni sempre maggiori, divenendo così il principale centro della Transilvania, con importanza culturale, oltre che commerciale; la spinta economica giunse anche sotto la dominazione austriaca del 1688. Senza subire danni nel periodo della seconda guerra mondiale fu invece colpita da un terremoto nel 1940. Il dopoguerra vide l'industrializzazione della città che divenne tra le più importanti della Romania.
Luoghi di Brasov
Strada Repubblicii (Via della Repubblica)
Una passeggiata nella "Strada Repubblicii" vi darà modo di trovarvi nei pressi del museo dell'arte,
Qui si possono ammirare meraviglie della antica oreficeria della Transilvania del XIX secolo. L'hotel Coroana è uno tra i più belli della citta, situato in un edificio dei primi anni del 900, di stile particolare.
Manastirea Franciscanilor (il monastero dei francescani)
È un monastero edificato nel XVI secolo, le successive rivisitazioni architettoniche apportate nel XVIII secolo gli conferiscono uno stile barocco
Piata Sfatului (la Piazza del Consiglio)
La piazza del consiglio è una zona pedonale, è un luogo di incontro, poiché si svolgono manifestazioni di vario genere e la presenza di locali quali ristoranti e caffè conferisce una atmosfera vivace. Qui si trovano importanti edifici monumentali, quali quello della Casa Sfatului (del Consiglio), la "Casa Negustorilor" (era la sede dei commercianti e degli artigiani). L'edificio è caratterizzato dalla presenza delle arcate entro le quali si trovavano i magazzini in cui i commercianti svolgevano le loro attività.
Biserica Neagra (la Chiesa Nera)
E' una grande chiesa in stile gotico, la più grande della Romania, risalente al secolo XV. Venne così chiamata a seguito dell'incendio del 1689, che gli diede il colore della fuliggine. Questo colore può ancora essere visto su alcune statue dalle chiesa, nonostante la ripulitura che è stata svolta di recente.
Antiche Fortificazioni
Le mura di cinta della città di Brasov la rendevano tra le più sicure della Transilvania, con la loro altezza di circa 12 m e lo spessore che in alcuni punti raggiunge i 2 m, per una lunghezza complessiva di circa 3 km.
L'espansione della città portò nel 1700 ad abbattere alcune parti di tali fortificazioni, tuttavia si capisce molto bene quella che era la sua antica delimitazione. Molto interessanti sono i principali bastioni che si trovano lungo le mura.
Bucarest
La storia
La leggenda vuole come fondatore della città un pastore chiamato Bucur, il cui nome significa "gioia" da cui deriva il nome Bucuresti, ma in realtà la vera storia della città è legata al nome del Principe Vlad detto Tepes (l'Impalatore) che firma nel 1459 un documento che attesta per la prima volta l'esistenza della città che sarebbe diventata la capitale della Valacchia, in un primo momento e poi la capitale della Romania.
Modernizzata nell'Ottocento dagli architetti francesi o dagli architetti formati in Francia, Bucarest rassomiglia molto a Parigi non solo grazie all'Arco del Trionfo che domina una piazza da dove spuntano viali, larghi alberati, di cui uno, Soseaua Kiseleff è più lungo anche del celeberrimo Champs Elysées parigino. Grazie a questa architettura di ispirazione parigina ma anche alla vita culturale che l'animava, la Romania era soprannominata nel periodo interbellico la "Piccola Parigi".
La fine della Seconda Guerra Mondiale ha significato per la Romania l'istaurazione del regime comunista che ha portato con se la fine della vita cosmopolita di Bucarest. Quartieri storici del centro di Bucarest vengono abbattuti per far luogo alle costruzioni megalomaniache volute dal dittatore Ceausescu. Spariscono così sotto i bulldozer case e chiese, edifici che portavano il profumo della Belle Epoque. Adesso, dopo più di 15 anni della caduta del regime "Casa Poporului" (La Casa del Popolo) attualmente la sede del Parlamento Romeno con le sue dimensioni (è il secondo edificio del mondo come superfice dopo il Pentagono degli Stati Uniti), ricorda ai Romeni il periodo comunista. Questo imponente edificio con più di 1.000 stanze che riflette il lavoro dei più grandi architetti e artigiani romeni, è uno dei monumenti più visitati della Romania. E' un lavoro di cui i Romeni vanno fieri perché tutti i materiali usati, dal marmo al cristallo, come anche gli elementi di arredamento dai tappetti alle tende e ai lampadari sono 100% made in Romania.
Oggigiorno Bucarest è rinata come l'uccello Fenice e vive pienamente l'esperienza di una nuova vita riflette fieramente un interessante eredità formata da un mix di culture da quella dell'aristocrazia romena educata in Francia a quella tedesca portata con se dal Re Carlo I a quella del regime comunista.
Bucarest in cifre e fatti:
localizzazione: nella parte Sud della Romania nella Campia Romana (Pianura Romena)
superficie: la città di Bucarest - 228 kmq, la provincia di Bucarest 1521 kmq
altitudine: 55 -90 m
abitanti: 2,1 milioni (nel 2002), abitata dal 500 a.C.
prima attestazione documentaria nel 1459 d.C.
Arte e spettacolo
Bucarest come ogni capitale che si rispetta ha una vita culturale che potrebbe soddisfare ogni esigenza. Un soggiornp nella capitale Romena potrebbe essere un pretesto per conoscere un Paese che ha visto nascere nomi che hanno segnato la cultura mondiale: Eugen Ionesco, Emil Cioran, Mircea Eliade, Constantin Brancusi, George Enesco, per citarne soltanto alcuni.
Ogni due anni a Bucarest viene organizzato il festival - concorso dedicato alla memoria del grande musicista e direttore d'orchestra, George Enescu. www.festivalenescu.ro
I principali teatri di Bucarest sono:
Filarmonica Romena
Il Teatro dell'Opera (www.operanb.ro)
Il Teatro dell'Operetta
Il Teatro Nazionale
Il Teatro Nottara
Il Teatro Odeon
Il Teatro Ebreo
Il Teatro di Marionette
Per informazioni su musei, mostre, concerti consultare il sito www.sapteseri.ro
I Musei di Bucarest
Il Museo Nazionale di Arte
Quando nel 1948 i comunisti misero fine alla monarchia, il Palazzo reale diventò la sede del Museo Nazionale d'Arte che custodisce più di 70.000 opere d'arte divise in due grandi sezioni. La "Galleria Nazionale" è composta dalle opere dei maggiori artisti romeni tra cui Brancusi, Grigorescu, Amman, Luchian, Palladi, Ion Jalea mentre la "Galleria Europea" comprende opere firmate Rubens, Rembrandt, Veneziano, Tiziano, Tintoretto, El Greco, Pissaro, Delacroix, Sissley. Orario di apertura: da mercoledì alla domenica dalle 11.00 alle 19.00 estivo e dalle 10.00 alle 18.00 invernale; lunedì e martedì chiuso.
art.museum.ro
Il Museo Nazionale di Storia
Custodito nell'edificio di quello che una volta fu il principale ufficio postale di Bucarest, il Museo Nazionale di Storia ricostruisce nelle sue 60 stanze la storia della Romania partendo dal paleolitico. Molto interessante è la sala del tesoro che custodisce gelosamente pezzi di un inestimabile valore rappresentati da gioielli e oggetti che datano dalla preistoria. Orario di apertura: da martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00 estivo e dalle 09.00 alle 17.00 invernale; lunedì chiuso.
Il Museo del Villaggio
Immerso nel verde del parco Herastrau, sulla riva dell'omonimo lago, si trova il Museo del Villaggio inaugurato nel 1936 grazie all'impegno del sociologo romeno Dimitrie Gusti che ha raccolto materiale etnografico da tutto il Paese.
Il museo comprende più di 350 costruzioni tradizionali da tutte le regioni del Paese, contenendo più di 100.000 oggetti domestici originali, riuscendo così a ricostruire la vita contadina della Romania tra il Seicento e gli inizi del Novecento.
Il Museo del Villaggio è oggi una vera istituzione in cui si svolge un'attività di ricerca etnografica e che cerca di mantener vivo il legame con il mondo rurale. A questo scopo, il museo riunisce periodicamente artigiani da ogni angolo del Paese, scultori, intagliatori, vasai, pittori di icone su legno e vetro, decoratori di uova, tessitrici di tappeti e stoffe in bellissimi colori naturali, ricamatrici che mettono qui in mostra la loro destrezza e tramandano alle nuove generazioni l'arte tradizionale.
Orario di apertura:
da martedì alla domenica dalle 09.00 alle 19.00 estivo e dalle 09.00 alle 16.00 invernale; lunedì chiuso.
www.muzeul-satului.ro
Altri musei importanti di Bucarest sono Il Museo del Contadino con la sua collezione di attrezzi in legno per l'agricoltura e oggettistica per la casa, Il Museo delle Collezioni d'Arte che custodisce opere di rilievo provenienti da collezioni private, che portano la firma dei più importanti artisti romeni e internazionali, Il Museo di Storia Naturale, Il Museo George Enescu dedicato alla memoria del più famoso compositore romeno (1881 - 1955), Il Museo Cotroceni allestito in un'ala del Palazzo omonimo, residenza ufficiale del Presidente della Repubblica, Il Museo della Comunità Ebrea, Il Museo Militare ecc. Per informazioni visitate la cartina interattiva di Bucarest (dal sito www.romaniatravel.com)
Per ulteriori informazioni sui musei www.cimec.ro
Dove pernottare a Bucarest
Alberghi 5 stelle:
Intercontinental,
Athenée Palace Hilton,
Marriott,
Crowne Plaza,
Howard Johnson,
Casa Capsa
Alberghi 4 stelle:
Continental,
Best Western Parc,
Crystal Palace,
Le bada,
Lido,
Majestic,
Golden Tulip,
Sofitel
Alberghi 3 stelle:
Capitol,
Central,
Helvetia,
Ibis,
Minerva,
Sky Gate (nei pressi dell'aeroporto),
EuroHotel
Alberghi 2 stelle:
Astoria,
Banat,
Hanul lui Manuc,
FloreascaOstelli,
Elvis,
Vila Helga,
Villa 11,
Pensiunea Rogati,
Visali (www.hostelz.com)
Affitto appartamenti:
Bucharest Accomodation (www.bucharest-appartments.ro),
Cert Accomodation (www.cert-accomodation.ro),
Milva (www.milva.ro)
Campeggi:
camping Baneasa (Casa Alba);
Telefono: (+40 21) 304525;
E-mail: info@casaalba.ro
Dove mangiare
A Bucarest potete stuzzicare i vostri palati con diversi tipi di cucine da quella tradizionale romena a quella italiana, indiana, cinese o giapponese. Per una serata romantica vi proponiamo una cena a lumi di candela in uno dei ristoranti che hanno aperto i battenti nei palazzi storici. Tra questi:
- Casa Capsa (Calea Victoriei no. 36)
- Casa Doina (Soseaua Kiseleff, no. 4)
- Casa Vernescu (Calea Victoriei no. 133)
- Casa Oamenilor de Stiinta ex-Casa Asan (P-ta Lahovary no. 9)
- Casa Universitarilor ex-Casa Liebrecht (Str. Dionisie Lupu no. 46)
- Cercul Militar National (Str. Constantin Mille no. 1)
- Hanul lui Manuc (Str. Franceza no. 62-64)
- Caru' cu bere (Str. Stavropoleos no. 3-59
Interessante:
il ristorante Club Conte Dracula (Splaiul Independentei, no. 8)
Cluj
A circa 480 km a Nord Ovest da Bucarest, nella regione della Transilvania, e sulle rive del fiume Somesul Mic, si trova Cluj, un importante centro accademico, culturale e industriale della Romania.
Il nome Cluj è inoltre legato anche alla Ursus, la più famosa birra romena, e alla Farmec, azienda produttrice di prodotti cosmetici.
Cluj è una città multietnica dove vivono Romeni, Ungheresi e Tedeschi; di ciò ci si accorge frequentando le manifestazioni culturali, gastronomiche e osservando la architetture degli edifici.
Alla fine del XVIII secolo Cluj divenne capoluogo della Transilvania; attualmente conta più di 300.000 abitanti.
Le vicende storiche della città, dacica e poi romana (Napoca), magiara (Clus), sassone e romena, si sentono ancora nel nome della città stessa.
I primi documenti che provano l'esistenza della città risalgono al 106 d.c. come insediamento romano, al ritiro dei romani, la stessa città scompare sotto le orde barbariche e le successive testimonianze risalgono al 1173. Sotto il predominio ungherese diviene finalmente libera a seguito della concessione di Carlo I D'Angiò (1316), Re di Ungheria. E' il vescovo della città di Cluj che spinge alla conquista dei diritti della regione della Transilvania Romena. Cluj in seguito diviene capitale del principato austriaco della Transilvania.
Cluj dette i natali al futuro re di Ungheria Mattia Corvino (1443), la cui statua equestre (Mathias Rex) può essere ammirata recandosi presso la Piazza Libertatii.
Cluj è una città moderna, in cui sono sempre più presenti locali notturni che animano le serate delle persone locali e dei turisti. I punti di incontro sono dunque tanti, bar discoteche, ristoranti.
Piata Libertatii (Piazza della Libertà)
E' la principale piazza di Cluj, circondata da palazzi antichi risalenti all'epoca sei-settecentesca.
Palatul Banffy (il Palazzo Banffy)
Eretto tra il 1773 e il 1785 è la sede del Museo di Arte.
Biserica Sfantul Mihail (la Chiesa di San Michele)
è la principale cattedrale cattolica di Cluj, in stile gotico, vide la sua costruzione nel 1349.
Muzeul de Arta (il Museo d'Arte)
Si trova nei pressi della Piata Libertatii e contiene un'importante collezione di dipinti romeni risalenti all'epoca medioevale.
Muzeul de Istorie al Transilvaniei (il Museo di Storia Transilvana)
Si trova presso la piazza Muzeului. I documenti e reperti qui conservati ripercorrono la storia della regione, a partire dalla preistoria fino all'età moderna e contemporanea attraverso iscrizioni, ceramiche, vetri, arte religiosa.
Muzeul de Etnografie al Transilvaniei (il Museo Etnografico della Transilvania)
All'interno di un edificio in stile neoclassico, presso la strada Memorandumului, questo museo è diviso in settori (agricoltura, allevamento, lavorazione dei tessuti ecc); è un'analisi della vita, dei costumi, delle tradizioni e delle etnie che hanno contribuito a dare alla città il suo volto nel corso dei secoli.
Gradina botanica (il Giardino botanico)
Si trova lungo le colline presenti nel centro storico e raccoglie più di diecimila esemplari di specie botaniche europee e tropicali.
Constanta
La più grande città porto del Mar Nero, Constanta risente ancora del passato che vide la presenza di Greci e dei Romani. E' una città d'arte, meta irrinunciabile per gli appassionati.
Le prime tracce della città risalgono al VII sec. a.c. , con il nome di "Tomis". Questo luogo risultava essere poco più di un sito atto al commercio dei vicini Greci della colonia di Histria. Successivamente i romani conquistano Tomis, sotto la guida di Lucullo.
Tomis diviene sempre più un centro di importanza commerciale, tanto che diviene capitale della Scithia minor.
Il declino la porta alla completa distruzione, anche a seguito degli attacchi di diverse popolazioni: decisivo quelli degli "avari".
Ricompare nel XIII sec. con il nome di Constanta, battezzata così da Costantino. Dopo il dominio dei Turchi passano diversi secoli prima che si abbia per Constanta un periodo di rinnovamento, che arriva sul finire del XIX secolo, allorquando i territori della Dobrugia vengono annessi a quelli della Romania.
Da visitare
Piata Ovidiu (Piazza Ovidio)
E' sempre stata considerata la principale piazza della città dove possono essere ammirati gli edifici storici tra cui il Museo di Storia Nazionale e di Archeologia. Nella piazza vi è la statua del poeta romano Ovidio, esiliato a Tomis dall'Imperatore Adriano, realizzata dallo scultore italiano Ettore Ferrari e regalata al Comune di Constanta dal Comune di Sulmona (la città dove nacque il poeta).
Portul turistic (Il porto turistico)
E' la marina della città di Constanta; qui ci si può sedere ai tavolini dei bar a bere un drink godendo del bel panorama del centro storico.
Catedrala ortodoxa (La Cattedrale Ortodossa)
E' una cattedrale dedicata ai Santi Pietro e Paolo, eretta tra gli anni 1884-1895. Nelle vicinanze di questa vi sono i resti rinvenuti da alcuni scavi archeologici, relativi alla antica Tomis.
Il Museo Ion Jalea
In questo museo si trovano le sculture dell'artista Ion Jalea, uno dei più grandi scultori romeni contemporanei.
Il Parco Archeologico
Nel parco archeologico della città si trovano resti del passaggio dei romani, compreso un muro della lunghezza di diverse decine di metri.
Il Museo d'Arte
In questo museo sono esposti i quadri dei pittori più importanti della Romani, attivi tra l'ottocento e il novecento.
Il Museo della Marina Romena
Nel museo sono conservate documentazioni riguardanti la storia della marina in questa zona, a partire dai tempi più antichi, fino ad arrivare ai giorni nostri; sono interessanti materiali e strumenti dell'epoca cinquecento e seicentesca.
La Grande Moschea
Questa è la principale moschea della città, costruita nel recente 1910-1912 sui resti di una precedente costruzione.
Altre cose da visitare: l'acquario (sito di fronte al Casinò, vicino al porto), il delfinario (sito sulla sponda Est del lago Tabacariei), il Museo Etnografico (sito nei pressi della Piazza Ovidiu), l'edificio Romano con mosaico (in Piazza Ovidiu).
Galati
Importante centro industriale della Romania, città porto sul Danubio, la cui economia è basata soprattutto sull'industria siderurgica e la costruzione delle navi; Galati è anche un importante centro culturale e universitario. I primi insediamenti dacici risalgono al V secolo A.C. In seguito alla conquista della Dacia dalla parte dei Romania la città fu trasformata in un avamposto militare e diviene porto per la flotta romana sul Danubio. Nel XIII secolo fu rifugio per gli esuli armeni. La sua storia fu segnata da innumerevoli saccheggi tra cui quello del 1651 dalla parte dei Tartari e quello del 1711 dalla parte dei Turchi.
Rinata dopo 1829 quando fu restituita alla Moldavia, Galati fu porto franco tra 1836 e 1886 quando diventò il più grande porto per l'esportazione dei cereali e del legno.
Da visitare:
Biserica Precista - è una chiesa fortificata dedicata alla Vergine (1645 - 1647) dovuta alla volontà del principe Vasile Lupu ed eretta su una basilica costruita anteriormente da Stefano il Grande.
Biserica Mavromol - chiesa eretta nel 1669 dal principe Gheorghe Duca, ricostruita nel Settecento da suo figlio Constantin e usata più tardi come scuola.
Il Museo di scienze naturali (aperto da martedì a domenica dalle 10,00 alle 18,00; lunedì chiuso) è dedicato soprattutto alla fauna del Delta del Danubio. Interessante la collezione di farfalle ma anche l'acquario con pesci tropicali.
Il Museo di Storia (aperto da martedì a domenica dalle 10,00 alle 18,00; lunedì chiuso) fondato il 1939 espone reperti dal Paleolitico all'Eneolitico, testimonianze del regno di Decebalo e della conquista della Dacia dai Romani. Interessante anche la sezione dedicata al Medioevo.
Iasi
E' il principale centro della Moldavia, con più di 300.000 abitanti.
Iasi sorge su un altopiano; la sua economia si basa sull'industria e i servizi.Qui si trova la più antica università del paese.
Le prime informazioni riguardo alla città di Iasi risalgono al 1407; questa risultava essere un sito di dogana posto sulla strada per Suceava.
Qui fu trasferita la capitale da Suceava, sotto il domino di Alexandru Lapusneanu nel 1565. Dopo gli attacchi dei Tartari la città fu distrutta e conobbe altre insidie da parte dei Polacchi guidati dal re Giovanni Sobieski. Sotto il principe Alexandru Ioan Cuza assunse il grado di capitale della Moldavia e Valacchia; ciò durò dal 1859 al 1862, anno in cui fu spostata la capitale a Bucarest. Dopo tale evento la città di Iasi conobbe un ridimensionamento, rimanendo comunque un importante centro della Romania, con una interessante vita culturale e artistica.
Da visitare
Piata Unirii
Questa è la Piazza dell'Unione, riservata al traffico pedonale, e la principale piazza della città, una passeggiata vi consentirà di ammirare l'estetica dell'edificio in cui è ospitato l'hotel Traian, risalente al 1882. Al centro della piazza si trova il monumento al principe Alexandru Ioan Cuza. Nella piazza si trovano inoltre il Muzeul Teatrului (Museo del Teatro) e a poca distanza da questo si può visitare il Muzeul de Istorie Naturala (Museo di storia naturale)..
Muzeul Unirii
Il Museo dell'Unione è posto all'interno di un palazzo che fu residenza del principe A.I. Cuza e successivamente del Re Ferdinand. In questo museo si trovano documenti e oggetti personali risalenti al regno del principe Cuza.
Muzeul Literaturii Romane
In una via adiacente a Bulevardul Carol I si trova il Museo della Letteratura Romena; questo è sito in un palazzo del 1800, precedentemente sede di una società letteraria.
Biblioteca Centrale Universitaria
Si trova lungo il Bulevardul Carol I; sita in un edificio risalente al 1943, vi sono conservati più di tre milioni di volumi.
Gradina Copou
E' un giardino pubblico che è sito sulla omonima collina; qui si trova il giardino botanico della grandezza di circa 80 ettari, il più grande della Romania.
Mitropolia Noua
È la nuova chiesa metropolitana, costruita in forma neoclassica, con affreschi di notevole bellezza. Qui si trovano inoltre le reliquie di Santa Parascheva, patrona della Moldavia.
Biserica Trei Ierarhi
E' una basilica intitolata a S. Basilio di Cesare, a S. Giovanni Crisostomo, a S. Gregorio Taumaturgo, risale al 1635-1639, ed è realizzata secondo il classico schema della tradizione moldava, con pianta a forma di trifoglio. Sono qui collocate le tombe di tre importanti personaggi della storia moldava; questi sono i principi Vasile Lupu, Dimitrie Cantemir e Alexandru Ioan Cuza.
Statua Equestre di Stefano il Grande
Si trova presso la strada Stefan cel Mare, dove si può ammirare la grande piazza con al centro la statua anzidetta. La piazza è dominata dal Palazzo della Cultura.
Biserica Sfantul Nicolae Domnesc
E' una basilica voluta da Stefano il Grande, risale al 1493. Qui furono incoronati i principi moldavi dal XV al XIX secolo.
Palazzo della Cultura
Questo gigantesco palazzo impressiona per le sue dimensioni. Al suo interno si trova il Complexul national muzeal Moldova, costituito da quattro musei, quali quello di storia, di scienza e tecnica, di arte e quello di etnografia.
Oradea
Con circa 200.000 abitanti, la città di Oradea è situata tra le colline del fiume Crisul Repede, molto vicina al confine con l'Ungheria. La città si presenta con un centro storico maestoso e due grandi piazze: piazza 1 Dicembre e piazza dell'Unione. La città è laboriosa, ricca di acqua nel territorio e di piccole industrie.
Le origini di Oradea si perdono nei periodi preistorici e protostorici, dal neolitico fino al romano. La città fu rasa al suolo dalle invasioni dei mongoli nel 1241, rinacque comunque sulle rovine, per divenire residenza del Re di Ungheria Mattia Corvino. I periodi successivi conobbero prosperità sotto l'impero asburgico; torno a far parte della Romania dopo il 1940-1945
Da visitare:
Piata Unirii
E' la piazza principale, che si affaccia sulle rive del fiume Crisul Repede; al centro di questa piazza si trova la Biserica Paohiala Sfantul Ladislau, questa è una chiesa cattolica con forme barocche dovute al campanile che è del recente inizio 900.
Cetatea Stelara
risale al XII secolo. Una cittadella, con pianta a forma di stella e cinque bastioni. Nel '700 venne qui instaurato il complesso che ospita alcune facoltà.
Piata Regele Ferdinand
sulla sponda del fiume Crisul Repede, nei pressi del Teatrul de Stat. Da questa piazza nasce una zona pedonale, ove è possibile fare rilassanti passeggiate, o sedersi in uno dei tanti caffè.
Muzeul Tarii Crisurilor
si trova all'interno di un magnifico palazzo teatro di incontri tra personaggi storici come quello della imperatrice Maria Teresa. Il museo nella sua vastità ospita testimonianze storiche del territorio di Oradea.
Catedrala Romano Gotica
E' il più grande edificio sacro barocco della intera Romania, con una cupola di 24 m e torri laterali alte 61 m, costruito su progetto di Giovanni Battista Ricca.
Sibiu
Ricca di storia è una città della Transilvania; proprio per via di questa ricchezza, la città di Sibiu è stata designata come capitale europea della cultura. La fondazione della città di Sibiu risale all'epoca romana, con il nome di "Cibium". Nel periodo medioevale fu importante la posizione difensiva che essa occupava in riferimento agli attacchi dei nemici provenienti dalla direzione Sud. La città di Sibiu conobbe un periodo di grande prosperità in cui si praticava il commercio di merci provenienti da paesi sia orientali che occidentali. Dopo tale fiorente periodo, la crisi giunse tra il tre e quattrocento, allorquando vi fu una espansione del commercio turco. Nella città di Sibiu naquero dunque le corporazioni di commercianti e artigiani; questi ultimi iniziarono a produrre quello che prima era commerciato con gli scambi.
I principali luoghi da visitare sono:
- la "Piazza Grande" ("Piata Mare")
- la "Biserica Romanop-cattolica";
- il "Muzeul Bruikenthal";
- il "Muzeul de Istorie";
- la "Piazza Piccola" ("Piata Mica");
- il "Muzeul de istorie a farmaciei";
- la "Biserica Franciscanilor";
- la "Biserica Ursulinelor";
- il "Muzeul de Vanatoare August Von Spiess";
- la "Dumbrava", magnifica foresta di quercie che si estende al sud della città, ospita un museo di architettura, un laghetto navigabile e uno zoo.
Sighisoara
La città di Sighisoara è considerata una delle più belle città della Romania e, decisamente, la più romantica.
La città conserva tuttora il suo aspetto medievale, dalla cerchia delle antiche mura alle vie e alle piazze caratteristiche, motivo per cui è riconosciuta dall'Unesco partimonio dell'Umanità.
La storia della città inizia alla fine del XII secolo, quando i Sassoni la fondarono e le diedero il nome di Castrum Sex. Nel XV secolo diventa una città libera, ricca e splendente grazie alle corporazioni che la governavano.
Sighisoara è anche la città natia del Principe della Valacchia Vlad Tepes (l'Impalatore) e ispiratore del, ormai, celeberrimo romanzo Dracula.
Da non perdere:
La Torre dell'Orologio
Detta anche la Torre del Consiglio perché vi si tenevano fino al 1556 le assemblee cittadine, questa torre è considerata il simbolo della città. Alta 64 m, venne eretta nel 1676. Interessante è il carillon con vari personaggi a carattere simbolico che si muovono ogni ora. Nel 1891 il tetto venne coperto con tegole in ceramica colorata e smaltata. La torre è sede del Museo di Storia dal 1898 in cui, visitando le varie sale, è possibile ricostruire la storia della città.
Biserica manastirii (La Chiesa del monastero)
Situata nelle vicinanze della Torre dell'Orologio, questa bellissima chiesa è stata costruita tra il 1677 - 1678 su un precedente tempio costruito tra il XII e il XV secolo e facente parte da un monastero domenicano. L'interno della chiesa è barocco e custodisce una serie di tappeti orientali. Interessante l'altare del 1680.
Casa Vlad Dracul
Come si può indovinare dal nome è la casa dove visse dal 1431 al 1435 Vlad Dracul, padre del famoso Vlad Tepes che vi nacque nel 1431. Dentro si trova un ristorante e la collezione di armi medievali (visite a pagamento da martedì a domenica dalle 10,00 alle 15,30).
Piata Cetatii (Piazza della Cittadella)
Poco lontana dalla Casa Vlad Dracul si trova Piata Cetatii, la principale piazza della città, circondata dagli edifici storici rinascimentali e barocchi. Molto interessante è la "Casa cu cerb" così chiamata per la testa di cervo in legno con corna naturali che decora la facciata.
Biserica din Deal (La Chiesa della collina)
Sita sulla collina che domina la città, la chiesa fu costruita nel 1345 su una precendente chiesa romanica del duecento. Notevoli le finestre del lato sinistro, gli affreschi del 1488 e le statue del XIV secolo.
Strada scolii (La Strada della scuola)
La strada parte dalla Piata Cetatii e porta fino alla Scara Scolii (la scala della scuola), una bellissima scala in legno, coperta, risalente al 1642 e con 177 gradini. La scala e la strada vengono così chiamate (della Scuola) perché portano al Liceo J. Haltrich, una prestigiosa scuola aperta nel Cinquecento.
Molto interessanti da vedere sono anche le mura che, nella loro maggior parte, risalgono al Trecento, e le torri che portano il nome della corporazioni di artigiani che erano preposti alla loro manutenzione.
Suceava
Con poco piu di 100.000 abitanti, Suceava si trova in un altopiano della Moldavia, in riva all'omonimo fiume. Suceava è il posto ideale per iniziare la visita della regione dei monasteri della Bucovina. La storia di questa città inizia come una colonia dei Daci e risale ai primi 100 anni d.C.. Iniziano periodi importanti nel XV secolo, allorquando la città diviene capitale della Moldavia, i periodi fiorenti sono interrotti dagli assalti di Solimano il magnifico che la espugnò nel 1538. Dopo circa un ventennio la capitale è trasferita a Iasi, con questo evento iniziò dunque un periodo di decadenza. Nel 1775 viene annessa all'impero Austro Ungarico insieme con la Moldavia, per far parte della Romania solamente nel periodo piu recente seguente alla prima guerra mondiale. La regione della Moldavia dopo il 1940 viene in parte annessa all'URSS.
Da visitare:
Piata 22 Decembrie (Piazza 22 Dicembre)
Rappresenta il centro della città, su questa piazza si affacciano interessanti palazzi, come quello della "Casa della cultura".
Biserica Sfantul Ioan Botezatorul (Basilica di S. Giovanni Battista)
Questo piccolo edificio fu utilizzato come cappella dal voivoda (principe) Vasile Lupu, si trova nei pressi della Piata 22 Decembre.
Biserica Sfantul Dumitru (Chiesa di S. Demetrio)
Si trova affiancata al campanile che sovrasta l'intera città. Questo risale all'anno 1535.
Muzeul de Etnografia e Arta Populara Hanul Domnesc (Museo di Etnografia e arte tradizionale)
Nei pressi di Piata 22 Decembre, nella strada Balcescu si trova l'ingresso dell'edifico che ospita questo museo. L'edificio risale alla fine del XVI secolo e costituisce un esempio di architettura civile tra i più antichi della Suceava.
Manastirea Zamca (il Monastero Zamca)
Le rovine di questo monastero si trovano al Nord Ovest della città di Suceava. Questo era stato eretto nel 1606 dagli Armeni, successivamente fu fortificato dal re di Polonia Giovanni III
Timisoara - la piccola Vienna
Sede di un aeroporto internazionale, diventato ultimamente il più importante dopo quelli di Bucarest, collegato con i principali aeroporti italiani ed europei, Timisoara si trova nella parte Ovest della Romania, nei pressi del confine con l'ex Jugoslavia, non lontana dall'Ungheria e a meno di 600 km da Bucarest.
Dalla piccola città fortificata agli inizi del 1212 conosciuta col nome Castrum Temesiensis, alla città di oggi con quasi 400 mila abitanti, Timisoara la più grande città nell'Ovest della Romania, capitale del Banato, ha fatto passi da gigante. "La Piccola Vienna" o "La Città dei fiori e dei parchi" sono due dei soprannomi di Timisoara che riflettono due aspetti importanti della città: l'architettura molto simile a quella di Vienna e i numerosi parchi che danno un aspetto gradevole ed accogliente alla città.
Grazie alla lunga dominazione asburgica ma anche alla vicinanza dell'Europa Occidentale, Timisoara è la città romena più cosmopolita, eccellente esempio di convivenza tra i popoli, con tre teatri, con cattedrali e chiese ortodosse e cattoliche, con ristoranti e bar dove si parla romeno, magiaro, tedesco, serbo e… italiano.
Negli ultimi anni, grazie ad una buona politica locale, la città ha attirato migliaia di imprenditori stranieri, soprattutto italiani provenienti principalmente dal Veneto, a tal punto che Timisoara viene chiamata anche la quinta provincia veneta.
Parecchio vivace è la vita culturale grazie anche alla presenza dell'Università, teatri, musei.
Da non perdere:
Piata Unirii (La Piazza dell'Unione)
È una delle più belle piazze della Romania, interamente pedonale, occupata da un ampio parco e circondata da bellissimi edifici in stile barocco, vivamente colorati e con preziosi elementi decorativi soprattutto nei cornicioni, nelle finestre e portali. Al centro della piazza si trova la Colonna della Trinità eretta nel 1740 a seguito alla pestilenza dell'anno precedente. Sul lato occidentale si erge il Vicariato serbo-ortodosso con una bellissima facciata in stile barocco con influenze orientali e dipinto di verde. Sul lato orientale si trova invece la cattedrale cattolica, edificio barocco eretto tra il 1737 e il 1773 dall'architetto viennese Emanuel Fischer von Erlach, il Giovane.
Interessante il Museo del Banato che si trova sul lato sud della piazza (aperto dal martedì alla domenica dalle 10,00 alle 16,30). Fondato nel 1872, questo museo è ospitato nell'antica fortezza eretta nel XIV dal casato di Angiò e ricostruita nel secolo successivo dal principe Iancu de Hunedoare, il padre del re dell'Ungheria Matteo Corvino.
Nelle vicinanze della Piata Unirii si trova una serie di monumenti che meritano una visita; tra questi: la chiesa della Misericordia con l'annesso ospedale, edificio barocco del Settecento, la sinagoga eretta in stile moresco nel 1863 ed inaugurata dall'Imperatore Francesco Giuseppe il 19 settembre 1869, la casa di Eugenio di Savoia eretta nel Settecento, la Cattedrale Ortodossa serba del 1734.
Piata Libertatii (La piazza della Libertà)
È considerata il punto zero della città, il centro topografico. Si trova all'incrocio delle antiche vie che conservano vive le tracce del passato e nello stesso tempo sono il cuore della vita serale.
Museul satului banatean (il Museo del villaggio del Banato)
È un museo etnografico all'aperto, come molti musei simili della Romania; si trova nel parco Padurea Verde (il Bosco Verde) nella parte Nord-Est della città. Il museo ospita una trentina di edifici rurali dell'Ottocento provenienti da diverse zone del Banato.
Tulcea
La storia di questa città dove il vecchio Danubio fa l'ultima sosta prima di sfociare nel Mar Nero è assai antica: già insediamento preistorico, fu colonia greca e poi romana. Dominata dai bizantini nei secoli VIII - IX, usata dai genovesi nel periodo compreso tra il X e XIII secolo, entrò a far parte della Valacchia del principe Mircea cel Batran nel 1393. Nel 1416 dopo l'invasione delle truppe ottomane, Tulcea venne annessa insieme a tutta la regione Dobrugia all'Impero Ottomano e prese l'attuale nome (citato per la prima volta in un documento del 1595). La città, che vediamo oggi e che è il più grande porto del Danubio, presenta un aspetto moderno ma conserva qualcosa del fascino di una volta. Il cuore della città palpita intorno alla piazza principale, Piata Republicii, che accoglie insieme al lungofiume, le principali infrastrutture turistiche: alberghi, ristoranti, l'imbarcadero per i traghetti che attraversano il Delta e raggiungono Sulina.
Da visitare:
Museul de arta (Il Museo d'arte)
Allestito in un edificio del 1870, l'ex residenza del pascà, questo museo custodisce una serie di collezioni si dipinti e grafica ispirate al paesaggio della regione. Si tratta delle opere dei più grandi artisti plastici romeni: Petrascu, Nicolae Tonitza, Ion Jalea.
Muzeul Deltei Dunarii (Il Museo del Delta del Danubio)
Questo museo è la più importante esposizione naturalistica che illustra le caratteristiche del Delta, riserva naturale della biosfera, la sua storia, la sua flora e fauna. L'acquario che si trova all'interno del museo ospita le specie che si trovano nel Delta e nel Danubio tra cui gli storioni, la tinca, il luccio, il pesce gatto, il siluro, ma anche diversi anfibi che popolano l'abitat formato dal delta.