Romania
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Città

Arad

Arad è il capoluogo del distretto amministrativo che porta lo stesso nome e che si trova nella regione di Crișana. Si tratta della terza città per grandezza della Romania occidentale, dopo Timișoara e Oradea, e della dodicesima nell’intero Paese. Conta 159mila abitanti.
La città è un importante centro culturale e industriale e ha ospitato uno dei primi conservatori di musica in Europa. Oggi, tra l’altro, è la sede di un arcivescovato ortodosso, di un seminario e di due università.

Cosa vedere ad Arad

Arad, RomaniaArad è una città in cui c’è molto da vedere, anche perché, per la sua storia, gode di una invidiabile eredità multiculturale. Nella sua lunga vicenda, infatti, è stata parte del regno di Ungheria, dell’impero ottomano, di quello asburgico e infine, prima di diventare rumena nel 1918, di quello austro-ungarico. Conta inoltre ancora oggi significative minoranze etnico-linguistiche: ungheresi, tedeschi, serbi, ebrei.
Sul lungofiume (che è il Mures) merita senz’altro una visita il Palazzo della Cultura. L’edificio fu costruito nel 1913 su un progetto dell’architetto Ludovic Szantay. Lo stile è, per dir così, composito, dato che giustappone gotico, rinascimento italiano e neoclassico.
Oggi il palazzo è la sede di una sala da concerto e di un piccolo museo archeologico in cui sono raccolti diversi e interessanti reperti rinvenuti nei dintorni della città. Ma non mancano sale dedicate alla rivoluzione del 1848 e agli oggetti dell’artigianato locale. Nel medesimo Palazzo della Cultura ha pure sede la gloriosa Società Filarmonica.
Si diceva dell’architetto Ludovic Szantay: sua è anche la chiesa evangelica della città, chiamata comunemente la Chiesa Rossa, a causa dei mattoni di quel colore impiegati nella sua edificazione. Il suo campanile è alto 46 metri. Dentro al tempio sono senz’altro da vedere l’altare gotico e il dipinto che lo domina, che raffigura Gesù in preghiera nel giardino del Getsemani.
Sempre in tema di eredità culturale, è da vedere anche il Teatro Ioan Slavici: è in stile neoclassico ed è intitolalo ad una gloria locale, lo scrittore e giornalista Ioan Slavici appunto, che ebbe i suoi natali in un villaggio non lontano da Arad.

Il Boulevard della Revoluzione
Sullo scenografico “Bulevardul Revolutiei” (il Viale della Rivoluzione), poi, si possono ammirare il grande e candido Municipio del 1875, il Palazzo della Cultura del 1911-1916, la suddetta Chiesa Rossa, la chiesa cattolica del 1902, con la sua grande cupola, e infine il Teatro statale del 1874.

Il Teatro Antico

Sorge a oriente di Piata Avram e risale al 1817. vi lavorò, tra gli altri, il poeta nazionale rumeno Mihai Eminescu. Dal 1903 fu sede del Cinema Urania. Attualmente vi si svolgono dei lavori di restauro per restituirlo alla sua funzione originaria di teatro.

La sinagoga

Questo magnifico tempio israelita fu costruito in sette anni tra il 1827 e il 1834. È in stile moresco e spicca per le sue splendide vetrate e per le stupende porte di bronzo. Si eleva per cinque piani ed è completato da una grande cupola. Al suo interno ospita anche un organo imponente, conosciuto come uno dei migliori d’Europa.

Il grande museo di Arad

In città l’inaugurazione di un Museo – il Museo Arad – si ebbe nel 1913. Anni dopo l’istituzione fu spostata nel Palazzo della Cultura. Le sue sale ospitano collezioni di reperti storici antichi (la Romania è l’erede dell’antica Dacia romana) e medievali, ma vi si può ammirare anche una galleria d’arte moderna.
Stiamo parlando di una istituzione culturale di tutto rispetto, dato che nelle sue sale e nei suoi magazzini sono ospitati più di 125mila pezzi di interesse storico-artistico.
Se non siete tipi da museo, una visita la valgono anche i magnifici vigneti di Maderat, che si estendono sui colli che digradano dalla parte occidentale dei Monti Zarand, a mezza strada tra Lipova e Pancota.
La campionessa vitivinicola della regione è la vigna Minis: basti ricordare che nel 1862, a Londra, fu insignita del primo premio. E quel premio fu solo l’apice di un storia già gloriosa: più di cent’anni prima, infatti, i vini prodotti a Minis erano già di casa in Inghilterra, in Svezia, nei Paesi Bassi, in Germania, in Svizzera e perfino in America. Se tutto questo visitare musei, chiese e vigneti vi ha fatto venire appetito, sappiate che sul fronte della cucina ad Arad non rimarrete delusi.

I piatti tipici
La gastronomia della zona com’è naturale risente assai dell’influenza turco-ottomana.
Il piatto più noto e diffuso è la ciorba, che è una zuppa di carne e verdure. Ma da provare sono anche le sarmale, involtini di foglie di verza o vite ripieni di carne, riso e verdure, molto speziati, com’è nella tradizione delle cucine orientali.

Come arrivare ad Arad

Se siete diretti ad Arad, la soluzione più veloce è partire in aereo da Fiumicino con destinazione di arrivo Budapest (Ungheria). Dalla capitale magiara Arad è raggiungibile in navetta. Il viaggio, in totale, è di poco più di 8 ore: un’ora e tre quarti all’incirca per l’atterraggio a Budapest e 4 ore per il viaggio in navetta fino ad Arad.

In auto

Se decidi di partire in auto puoi raggiungere Arad dall’Italia seguendo l’itinerario che prevede il passaggio per il Tarvisio per poi procedere verso le città di Villach- Klagenfurt – Graz – Vienna -Budapest – Szeged – Nadlac.

In autobus

Se invece vuoi muoverti con i mezzi pubbliciti, interessante il servizio di pullman che da Torino- Alessandria – Verona raggiungono Piatra Neamt facendo tappa a Arad e Cluj (Autoservizi Mezzani). E’ possibile partire anche da Bari/Padova sia per Arad che per Bucarest e da Taranto/Roma per Arad-Suceava Autolinee Atlassib.

In treno

E’ possibile scegliere uno dei tanti treni espressi internazionali che partono da Venezia, Vienna, Monaco Budapest Praga, Varsavia Berlino.

In aereo

L’aeroporto di Arad in questa fase non è operativo. Conviene atterrare nella vicina Timisoara per poi raggiungere Arad via autostrada.

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